Arte

Ecco i vincitori di PR2 Camera Work 2018

Mathera - Foto di Alessandra Oro (2018)

Sabato 6 gennaio, a Palazzo Rasponi 2, sono stati annunciati i nomi dei vincitori di PR2 Camera Work 2018, concorso fotografico internazionale riservato agli under 35 che, giunto alla sua seconda edizione, ha riscosso un grandissimo successo tra i giovani.

Il tema di quest’anno era “Quaderni di viaggio: Storie di percorsi, cammini, itinerari metaforici“. C’è chi ha preso in senso letterale il senso del tema, ma c’è anche chi ha sviluppato una visione più astratta.

La commissione

Per partecipare era necessario inviare 8 fotografie in formato digitale e comporre un testo critico sul progetto, oltre a una breve biografia sull’autore (o sul collettivo). La giuria tecnica era composta da tre persone, in cui ognuno poteva dare il proprio contributo soggettivo sulla qualità artistica delle composizioni.

Monika Bulaj è una fotografa, reporter e documentarista che vanta collaborazioni con diverse testate giornalistiche e documentaristiche tra cui La Repubblica, Corriere della Sera, Internazionale e National Geographic. Attualmente affianca alla fotografia una costante attività didattica che spazia dal teatro alla scrittura creativa.

Giampiero Corelli è un fotoreporter che vive e lavora a Ravenna. Con un’esperienza sul campo di oltre trent’anni, ha collaborato con quotidiani come Il Messaggero e Il Resto del Carlino, impegnandosi in progetti fotografici di impegno sociale e umanitario.

Margherita Mannoni, studentessa del corso di laurea specialistica di Beni Culturali dell’Università di Bologna campus di Ravenna, ha coordinato PR2 Camera Work 2018. È stata chiamata a far parte della commissione in rappresentanza dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna.

I vincitori

Questa edizione ha registrato una partecipazione che ha superato il doppio di quella dell’edizione precedente. Sono stati presentati 73 progetti, selezionati sia in base all’idea alla base del progetto, che in base alla tecnica fotografica. Ecco i vincitori di PR2 Camera Work 2018.

Al terzo posto c’è Chiara Pavolucci, con il suo progetto intitolato “Heimat”. Questa parola, che in tedesco vuol dire patria, identifica la domanda che l’artista cesenate si pone sulle sue origini, dopo aver frequentato per cinque anni una scuola di fotografia a Berlino per poi tornare a casa, in Italia.

"Heimat". Foto di Chiara Pavolucci per PR2 Camera Work 2018.

“Heimat”. Foto di Chiara Pavolucci.

Al secondo posto troviamo Pio Derose con “Dei Paesi”. Di origini ligure, ha come obiettivo alla base del suo progetto quello di andare a visitare i luoghi devastati da eventi naturali, come sismi e alluvioni, con un elemento centrale ricorrente associabile al concetto dell’abbandono.

"Dei paesi". Foto di Pio Derose per PR2 Camera Work 2018.

“Dei paesi”. Foto di Pio Derose.

Il primo posto è di Alessandra Oro con un progetto intitolato “Mathera”. L’artista nelle sue opere vuole esprimere l’idea di come il colore possa essere associato alla materia, così ha cercato di ritrovare i luoghi più suggestivi per tentare di trasporre in fotografia questo concetto. Come suggerito dal titolo, le fotografie sono state scattate principalmente a Matera.

"Mathera". Foto di Alessandra Oro per PR2 Camera Work 2018.

“Mathera”. Foto di Alessandra Oro.

C’è stata anche una menzione speciale per Massimiliano Cafagna, architetto milanese che ha fotografato il Sudamerica in un viaggio che ha svolto l’estate scorsa. Le sue opere saranno esposte insieme a uno dei primi tre classificati (con data da destinarsi).

Infine, a causa dell’altissimo livello dei lavori presentati, sono stati selezionati anche dei quarti ex aequo, a pari merito, a cui sarà data la possibilità di esporre i propri scatti in una mostra collettiva: Alessia Agnoletti (“Sentieri imperfetti”), Aléxo Athanasios (“Omotopia”), Giovanna Bison (“Al di là del muro, tra gli alberi”), Mariapaola Braccio (“Sulle tracce di Pisacane”), Cantiere Peripli (collettivo, “Sicily is an Odissey”), Nino Costa (“Evanescenza”), Diana Dorizzi (“Non smetto mai di guardarti”), Fernanda Elaias (“Travel is people”), Marta Frei (“Mi – nuovea casa”), Luca Guidi (“EXT”), Arianna Lodeserto (“Mezzo sguardo di Ulisse e un poligono che infin si chiude, ma poi ricomincia”), Giulia Mengozzi (“Cambio pelle”), Antonella Morrone (“Devil’s Mountain”), Iolanda Pazzanese (“Nel limbo”), Nausica Pellei (“Istanbulscopio”), Serena Petricelli (“Cacharro”), Valeria Pierini (“365 giorni”), Orestis Pullini (“Dopo la guerra / luce del giorno”), Matteo Redaelli (“Vento che scorre”), Federica Rugnone (“HUMAN NATURE”), Laura Sensavini (“Verso Marfa”), Katia Scondino (“Ovunque nel mondo”), Bianca Simonetti (“Lisbona. Rua da Saudade”), Elisa Utili (“Echi e risonanze luminose”).

Prossimi passi

Gli organizzatori hanno insistito sul fatto che, per coloro che non sono stati nominati tra i vincitori, ci potrà comunque essere una possibilità di mostrare al pubblico le proprie foto, in un progetto itinerante per la città, che si svolgerà molto probabilmente nel mese di maggio 2018. Si invitano quindi tutti gli artisti che hanno partecipato al concorso a rimanere in contatto con il Palazzo Rasponi 2 (gli uffici sono proprio sopra la sala espositiva).

Tra i prossimi appuntamenti troviamo un corso base di fotografia e post-produzione, che partirà nel mese di febbraio. Saranno poi organizzati dei workshop d’autore di due giorni con fotografi professionisti di rilevanza nazionale e internazionale. Il 2 e il 3 marzo ci sarà anche un workshop di fotografia curato da Monika Bulaj, di cui abbiamo parlato sopra.

 

In copertina: foto di Alessandra Oro.

Informazioni sull'autore

Roberto Turturro

Roberto Turturro

Nerd, musicista, fotografo.
Sono un amante del dettaglio e delle piccole cose.
Ogni tanto mi perdo a fantasticare su un mondo immaginario in cui gli artisti emergenti riescono ad avere il successo che meritano.

Lascia un commento