Arte Storia

“Per non dimenticare”: nuova mostra fotografica a Ravenna

Ingresso del campo di concentramento di Auschwitz. Foto di Maurizio Tanzi.

Sabato 27 gennaio c’è stata l’inaugurazione della nuova mostra fotografica “Per non dimenticare”, a cura di Marina Giusti e Maurizio Tanzi, che parla dei campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau, in Polonia.

Per non dimenticare: l’idea della mostra

Ingresso a uno dei campi di concentramento. Foto di Maurizio Tanzi.

Ingresso a uno dei campi di concentramento. Foto di Maurizio Tanzi.

È passato da poco il 27 gennaio, data che dal 2006 è riconosciuta a livello internazionale come Giornata della Memoria, riferendosi al giorno in cui le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Era il 27 gennaio 1945.

Conosciamo tutti la storia, e anche chi non la conosce sa perfettamente che cos’è accaduto durante la seconda guerra mondiale. Se n’è parlato tanto, sono state prodotte poesie, libri, film (come non citare La vita è bella, di Benigni?), canzoni, proprio di tutto. Ma non se ne parla mai abbastanza, perché questo è un argomento così delicato e importante che deve resistere e addirittura essere alimentato nella memoria collettiva degli esseri umani, proprio per evitare di ripetere, prima o poi, una situazione così terribile.

Se diciamo nazismo subito ci viene in mente la Germania. Ma purtroppo, anche se Hitler era l’ideatore e il primo rappresentante di questo movimento, c’era la collaborazione di altri paesi, tra cui anche l’Italia. È proprio su questo che si concentra Marina Giusti, che ha scovato dall’Archivio di Stato di Ravenna una lunga serie di documenti che testimoniano il modo in cui, poco a poco, gli ebrei della nostra zona vennero privati, letteralmente, di tutto ciò che avevano – dalle loro occupazioni alle riserve economiche, per citarne solo alcune – contribuendo anche alla deportazione verso i lontani campi di concentramento polacchi. Si tratta di documenti che erano custoditi privatamente e che solo un paio di anni fa sono diventati liberamente accessibili (anche se la loro riproduzione, anche fotografica, richiede la citazione della fonte originale).

Uno dei tanti documenti presenti in mostra. Foto di Maurizio Tanzi. Documento proveniente dall’Archivio di Stato di Ravenna.

La missione di Maurizio Tanzi, presidente dell’attivissima sezione fotografica del C.S.R.C. Portuali di Ravenna, è stata prima di tutto quella di fotografare questi documenti, per poterli esporre nella mostra e renderli così accessibili al pubblico. Oltre a questi, ha selezionato alcuni tra i suoi migliori scatti realizzati nel 2006/2007 durante una visita ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, luoghi che dopo essere stati distrutti nel dopoguerra, furono fedelmente ricostruiti e aperti al pubblico di tutto il mondo… per non dimenticare.

Allestimento e tecnica

Le fotografie dei documenti sono a colori, per rendere nel modo più realistico possibile lo stato di conservazione dei fogli di carta originali. Gli scatti realizzati nei campi di concentramento sono invece in bianco e nero, realizzati su pellicola e successivamente digitalizzati per la stampa. C’è da dire che l’uso del monocromatismo, unito alla meticolosità con la quale sono stati ricostruiti nel dettaglio questi luoghi, riescono a impressionare l’animo, nonostante sia stato appositamente scelto di non introdurre alcuna immagine troppo “esplicita”.

Alcuni uniformi indossati dai prigionieri. Foto di Maurizio Tanzi.

Alcuni uniformi indossati dai prigionieri. Foto di Maurizio Tanzi.

Ogni tanto appare qualche riferimento (più o meno marcato) a Primo Levi, deportato ad Auschwitz nel febbraio del 1944, che riuscendo a sfuggire alla furia nazista ha dedicato il resto della sua vita al racconto di questo buio capitolo della storia, pubblicando successivamente quella che è diventata la sua opera più famosa, Se questo è un uomo.

Prezzo e orari della mostra

La mostra è visitabile gratuitamente presso la Sala Espositiva di Via Berlinguer n. 11 (Ravenna) e resterà allestita fino al 28 febbraio 2018.
La sala è aperta dal lunedì al giovedì (dalle 9:00 alle 18:00) e il venerdì mattina (dalle 9:00 alle 12:00).

Foto di Maurizio Tanzi.

Foto di Maurizio Tanzi.

In copertina: ingresso del campo di concentramento di Auschwitz. Foto di Maurizio Tanzi.

Informazioni sull'autore

Roberto Turturro

Roberto Turturro

Nerd, musicista, fotografo.
Sono un amante del dettaglio e delle piccole cose.
Ogni tanto mi perdo a fantasticare su un mondo immaginario in cui gli artisti emergenti riescono ad avere il successo che meritano.

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