Arte

Intervista a Ravenna 8bit: dai social alla prima mostra

Ravenna 8bit

Vi sarà capitato di vedere qua e là, sui social, qualche immagine di Ravenna coi colori “un po’ strani” e con dei personaggini stampati sopra? Sono le creazioni di Francesco Santoro, nome in codice Ravenna 8bit.

L’idea alla base di tutto è relativamente semplice e si basa su un processo digitale chiamato posterizzazione: sostanzialmente si diminuisce il numero di colori presenti in un’immagine finché essa non ne conterà al massimo 256 (8 bit). Questa tecnologia cromatica, ai tempi delle vecchie consolle degli anni ’80, era considerata all’avanguardia e ancora oggi restituisce un senso di nostalgia ai più affezionati.

Il primo livello di Donkey Kong (1981) a San Vitale.

Il primo livello di Donkey Kong (1981) a San Vitale. (Facebook)

Sopra queste immagini vengono posizionati, in una posa più o meno “naturale”, alcuni tra i personaggi dei videogiochi più amati degli ultimi trent’anni, dando l’impressione che essi stiano quasi interagendo con le aree della nostra città e dei suoi dintorni.
Naturalmente, data la mia passione estrema per i videogiochi e in particolare per il franchising della Nintendo (chi mi conosce saprà che adoro il folletto vestito di verde), appena l’ho notato ho iniziato a seguirlo e devo dire che fino ad ora non mi ha deluso. Niente di troppo serio e complesso, semplicemente si tratta di una combinazione di personaggi giusti nei posti giusti.

Francesco Santoro, classe 1985, si è diplomato all’ITIS con specializzazione in informatica. Successivamente ha lavorato per circa una decina di anni in una libreria ad apertura estiva, cosa che gli ha permesso allo stesso tempo di frequentare e diplomarsi al DAMS, percorso Cinema.
Attualmente è impiegato come turnista in Marcegaglia, azienda metallurgica a Ravenna.

In vista della sua primissima esposizione di alcune sue opere al Grinder Coffee Lab, l’ho raggiunto per fargli qualche domanda.


Come nasce il progetto Ravenna 8bit?

«Il progetto è nato quasi per caso. Volevo creare una pagina vagamente Vaporwave per Ravenna vedendo che pagine simili per altre città riscuotevano un certo successo. Pastrocchiando con un paio di app per lo smartphone e Gimp su computer ho creato la prima immagine di Mario e Donkey Kong a San Vitale. La cosa mi è piaciuta molto e mi son detto: “perché non buttare i personaggi dei videogiochi dentro la città?” e ho iniziato!»

Pang (1989), con il Mausoleo di Teodorico come sfondo.

Pang (1989), con il Mausoleo di Teodorico come sfondo. (Facebook)

Cosa fai quando non sei occupato con le tue creazioni?

«Quando non realizzo immagini genericamente lavoro, sto al computer, guardo film (una delle mie passioni più grandi) e serie tv, gioco pessimamente a calcio (un’altra delle mie passioni più grandi) e gioco ai videogames ovviamente.»

Cosa ne pensi dei videogiochi attuali rispetto a quelli di un tempo?

«Non sono un nostalgico, io amo tutto! Sono legato ai videogiochi della mia infanzia ma amo anche quelli di adesso; anzi, ora forse ho una disponibilità economica che mi permette di giocare molto di più. A me piacciono i videogiochi fatti bene e coinvolgenti, indipendentemente da come siano fatti.»

I videogiochi possono considerarsi arte?

«Certo, ormai alcuni hanno trame fantastiche da cinema, motivo per cui ora anche i videogiochi ispirano film e per cui sempre più attori famosi prestano voce, immagine e movenze a personaggi videoludici. Il videogioco ha qualcosa che gli altri non hanno, cioè l’interattività: ora puoi praticamente vivere un film in prima persona cambiando la trama più e più volte. Until Dawn ne è l’esempio per eccellenza, un videogioco horror con attori del calibro di Hayden Panettiere e Rami Malek dove la trama si muove in base alle tue scelte, un po’ come nel film Cabin in the Woods

Super Mario Kart (1992), in cui le macchinine sfrecciano verso l'ingresso della Rocca Brancaleone.

Super Mario Kart (1992), in cui le macchinine sfrecciano verso l’ingresso della Rocca Brancaleone. (Facebook)

Quali sono i prossimi passi?​​

«Per il futuro mi piacerebbe rendere il più reale possibile questo progetto che si è sviluppato principalmente nel mondo virtuale, cioè mi piacerebbe allestire mostre, cimentarmi in altri progetti concreti e, perché no, monetizzare qualcosina da questa idea. Per iniziare venerdì 22 Dicembre al Grinder Coffe Lab faremo l’inaugurazione alle 18 della mostra di alcune mie opere. L’esposizione rimarrà presente per tutte le feste, quindi se non potete venire il 22 potete comunque andare in qualsiasi momento a vederle mentre vi bevete un buon caffè! Sarà anche possibile acquistare una delle due stampe che ho creato apposta e che mostreremo sulla pagina nei prossimi giorni. Per il futuro spero che anche altri si interessino per riuscire ad esporre di nuovo.»


L’inaugurazione della mostra è prevista per venerdì 22 dicembre alle ore 18:00 presso il Grinder Coffee Lab di Ravenna (Via di Roma, 178), in cui sarà presente anche l’autore.

Potete seguire Ravenna 8bit su Facebook e Instagram.

In copertina: foto tratta dalla pagina Facebook di Ravenna 8bit (link).

Informazioni sull'autore

Roberto Turturro

Roberto Turturro

Nerd, musicista, fotografo.
Sono un amante del dettaglio e delle piccole cose.
Ogni tanto mi perdo a fantasticare su un mondo immaginario in cui gli artisti emergenti riescono ad avere il successo che meritano.

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