Arte

Nostalghia: la memoria degli oggetti. Luca Freschi al Progetto Staffetta.

luca freschi - nostalghia

Nostalghia di Luca Freschi a Fusignano dal 7 al 24 settembre per il Progetto Staffetta

Lo Spazio Cose Belle ha aperto le sue porte a un nuovo artista. Mattia Scappini ha passato il testimone a Luca Freschi e il Progetto Staffetta di Fusignano, così, ha compiuto un’altra tappa. E nel delicato intreccio di fiducia e voglia di conoscere e diffondere l’arte, Luisa Calderoni ha accolto gli oggetti della memoria collettiva realizzati da Luca Freschi, con cui abbiamo avuto il piacere di parlare durante l’inaugurazione di “Nostalghia“.

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La memoria degli oggetti

Il tempo è il tema centrale dell’attività di Luca, perché agisce imperterrito sugli uomini e sulle cose. E se nei volti restano i segni, negli oggetti resta la traccia umana. Le opere di Luca Freschi in mostra allo Spazio Cose Belle rappresentano oggetti semplici, talvolta legati alla natura, che contengono però residui di umanità e che si fanno simbolo di una memoria collettiva. Ogni persona può trovare nelle opere qualcosa di proprio, come è successo ad una signora di 70 anni, presente all’inaugurazione, che nella gambina di una bambola ha ritrovato il ricordo di sé bambina e della sua mamma che riparava per lei il suo giocattolo.

I “Pavimenti d’ombra”: la ceramica ci racconta

Il percorso artistico di Luca è passato dalla pittura alla scultura, mantenendo però la verticalità tipica dei quadri. I suoi “Pavimenti d’ombra” sono appesi ai muri come dipinti e rappresentano scenari in cui dell’uomo non è rimasto altro che gli oggetti. Forbici, guanti da lavoro, musicassette, lattine e tanti altri oggetti trovano spazio sui suoi pavimenti. E la cosa straordinaria è che ognuno di quegli oggetti è interamente realizzato in ceramica da Luca: l’artista sceglie cosa ricreare, lasciandosi ispirare dal concetto di fondo che domina in ogni sua opera.

Four Years: cosa resta di un mondo senza api

Uno dei pavimenti realizzati da Luca si intitola “Four Years”: secondo uno studio di Einstein, infatti, sarebbero quattro gli anni che resterebbero al mondo se scomparissero le api. Sul pavimento d’ombra ci sono favi, foglie, guanti, ali di cherubino spezzate, un crocifisso e un corvo. Questo animale è spesso associato alle pestilenze e alla morte e anche nella mitologia ha un implicito connotato di “eternità”, come se potesse vivere a confine tra due mondi.

 

 

I volti di ceramica

Tra le opere più belle esposte alla Spazio Cose belle, vi è sicuramente Between: il volto è realizzato tramite un calco dal vero. Gli occhi sono bendati e invitano a guardare all’interno, senza fermarsi all’esteriorità. Il retro dell’opera è dipinto a mano da Luca. I colori usati sono simbolo dell’immenso mondo interiore di ogni uomo, che merita di essere scoperto e apprezzato, oltre la mera esteriorità.

 

La mostra: info e orari

Orario di apertura:
8, 9 e 10 settembre dalle 20.30 alle 23.00
sabato e domenica dalle 16.00 alle 18.30
Visite su appuntamento chiamando il numero 339.1145448

La visita è sempre gratuita

 

Informazioni sull'autore

Adriana Giombarresi

Adriana Giombarresi

Lettrice vorace di libri (soprattutto di quelli di Camilleri), amo disegnare, sia con matite e colori, sia con il prezioso aiuto di Illustrator e famiglia.

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