Arte

“Facciamo un ’77”: arrivano i giovani artisti e curatori di RAM

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RAM Biennale dei giovani artisti della Romagna sta per presentare al pubblico una nuova selezione di giovani artisti e curatori, vincitori del bando pubblicato dall’ente organizzatore, l’Associazione Culturale Mirada.

Questi fotografi, pittori, illustratori, performer saranno ospitati dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna in una sede d’eccezione: il MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna. Dal 2 al 17 settembre, infatti, i lavori degli artisti vincitori saranno esposti nelle sale del museo, valorizzando questi giovani esempi di talento nel contesto artistico contemporaneo romagnolo.

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Agnese Scultz, Folla

RAM ha preso una direzione precisa in occasione di questa edizione: un tema, un titolo, Facciamo un ’77. Un pensiero ai movimenti del 1977, polarizzati dalla città di Bologna. «Un salto generazionale importante, ma con tanta memoria storica», così Elettra Stamboulis, curatrice del progetto, mette in risalto la distanza temporale tra i fatti in questione e il presente degli artisti di RAM 2017. La sfida per i partecipanti consisteva, di conseguenza, anche nel «documentarsi e trovare delle corrispondenze» tra il disagio e l’energia giovanile di quel periodo storico e il loro disagio, la loro energia. Oggi come allora, ci sono conflitti e dibattiti stimolati dalle difficoltà di una generazione più istruita e aperta delle precedenti, che si trova tuttavia «ad affrontare una grande crisi del lavoro». Non a caso in sede di conferenza stampa, spiega la stessa Stamboulis, quasi tutti i vincitori erano assenti perché impegnati nel proprio lavoro stagionale.

I propositi di RAM cercano di imporsi anche per contrastare questa situazione, per «individuare talenti e dare loro visibilità, dare loro un’occasione», nelle parole di Maria Rita Bentini, membro della commissione RAM e docente dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, «i giovani artisti hanno bisogno di un sostegno, di un percorso», il bando RAM si propone come tale.

Un ulteriore spunto socio-storico è inoltre offerto da un evento precedente rispetto ai fatti bolognesi, ma sicuramente a noi più vicino, in senso letterale: il Festival dei Giovani organizzato dalla FGCI proprio a Ravenna, nel 1976. Forse un antefatto, un’anticipazione, un metro di misura per ciò che sarebbe successo nel corso dell’anno successivo.
A questo è dedicata una parte della mostra abbinata alle opere dei giovani artisti: una serie di fotografie di Enrico Scuro, testimone del ’77 bolognese e presente al Festival ravennate del ’76, e un documentario di Giuseppe Bertolucci, girato durante lo stesso Festival e proiettato soltanto altre due volte.

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Shani Militello, Gabbie

C’è tanto da ricevere, quindi, da questa edizione. Una testimonianza storica diretta, grazie a Scuro e Bertolucci, affiancata da una testimonianza artistica contemporanea, nata dalla creatività e dall’emotività degli artisti e dei curatori, portati a confrontarsi con un’atmosfera storica piuttosto lontana, eppure così vicina.

I vincitori del bando che conoscerete in mostra sono, nello specifico:

  • Chiara Talacci (Fotografia), curata da Veronica Lanconelli;
  • Elena Pagliani (Illustrazione), curata da Elettra Stamboulis;
  • Matilde Morri (Grafica d’arte), curata da Elettra Stamboulis;
  • Shani Militello (Performance), curata da Maria Rita Bentini;
  • Lorenzo Jato (Pittura), curato da Antonella Perazza;
  • Agnese Scultz (Pittura), curata da Emilie Gualtieri;
  • Michele Argnani  (Fotografia), curato da Sabina Ghinassi.

Per la sezione “Giovani curatori”: Emilie Gualtieri e Veronica Lanconelli.

La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 9 alle ore 18, presso le sale del MAR – Museo d’arte della Città di Ravenna.
L’Associazione Mirada, gli artisti e i curatori vi aspettano all’inaugurazione venerdì 1 settembre alle 18. L’apertura della mostra al pubblico sarà seguita da una festa in terrazza presso la Galleria Anna Fietta (Via Argentario) accompagnata dalla musica di quel ’77, esploso ormai quarant’anni fa.
Piuttosto lontano, eppure così vicino.

Per approfondimenti e interviste ai protagonisti di RAM 2017, vi invitiamo a visitare Ars 404 – Looking for Beauty: scoprirete insieme a Elena Sabattini e Antonio Tasso il “backstage” dell’iniziativa.

Per ulteriori informazioni:
Associazione Culturale Mirada
MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna

In copertina: Elena Pagliani, Uno sguardo

Informazioni sull'autore

Silvia Rossetti

Silvia Rossetti

Italianista e multitasker. Scrittrice quando c'è tempo, teatrante per divertimento. Forza Tassorosso.

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