Teatro

Come incontrare un vecchio amico: visita al Teatro Alighieri

Teatro Alighieri

Il Teatro Alighieri ha aperto da qualche mese un percorso di visita a cui possono iscriversi tutti, purché si rappresenti un gruppo di almeno quattro persone.

Teatro AlighieriCome ormai si sa, io sono di parte. Tuttavia in pochi potranno negare che il fascino che hanno i teatri storici, in qualsiasi condizione, è pareggiato da pochissimi edifici.
Il Teatro Alighieri è un riferimento indispensabile per la città di Ravenna e per i suoi cittadini: appassionati di ogni tipo riempiono la sua platea e i suoi palchi. Dagli amanti dell’opera a quelli del teatro di prosa, dagli esperti di musica classica a quelli di musica jazz. E ancora danza, teatro comico, musical…è quasi impossibile non capitarci almeno un paio di sere all’anno. Scrivo “quasi” perché altrimenti non dovremmo mai dire a nessuno: “Non sai cosa ti perdi”.

Le origini dell’edificio che conosciamo oggi risalgono al 1840, quando si decise di non restaurare il vecchio teatro comunale (collocato nell’attuale Piazza Marsala) ma di creare una struttura completamente nuova.
Per il compito furono scelti due fratelli veneziani: Tommaso e Giambattista Meduna, entrambi forti dell’esperienza di restauro del Teatro La Fenice di Venezia.
Teatro AlighieriInfatti, molto troviamo di veneziano nel teatro ravennate. L’impronta strutturale è decisamente ispirata alla Fenice, attraverso vari rimandi al prestigioso modello. La personalizzazione emerge, tuttavia, nelle decorazioni della volta. Se alziamo gli occhi dalla platea, vediamo danzatrici, fiori, ma anche una fascia esterna con maschere teatrali e una serie di profili. Questi ultimi rappresentano alcune fondamentali personalità della vita civica e culturale della città di Ravenna, come Dante Alighieri, il suo protettore Guido Da Polenta, Pietro Traversari, Paolo Costa e altri: anche loro ci accompagnano quando andiamo a teatro.

Come tanti teatri storici, l’Alighieri possiede dei locali nascosti in collocazioni inaspettate. La sartoria e la calzoleria sotto al palco, per citarne due, o lo spazio per la creazione delle scenografie addirittura sopra la volta, ai piani alti.
Il lampadario attuale, che da quando ho conosciuto Il Fantasma dell’Opera non posso fare a meno di fissare, risale al 1960 e arriva a pesare ben 14 quintali. Prima di esso, il teatro era illuminato da un altro lampadario con 54 lumi, prima ad olio, poi a petrolio, a gas e infine grazie alla nostra beneamata elettricità.

Teatro AlighieriIl Teatro Alighieri inaugura definitivamente il 15 maggio del 1852 con l’opera Roberto Il Diavolo, volutamente allestita con scenografie spettacolari che colpissero il pubblico del nuovo edificio. Da allora, tanti sono stati gli spettatori illustri come Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse, altrettanti gli interpreti prestigiosi come Maria Callas.

Per me è sempre emozionante, affascinante, banalmente bello entrare al Teatro Alighieri. Lo è stato ancora di più esplorarlo insieme ad Anna Giaretta, la nostra gentilissima guida, che ci ha accompagnato in platea, nei salotti accanto ai palchi, sopra al palcoscenico, in galleria, nel palco delle autorità, nella sala Corelli.

Cos’altro serve per convincervi a contattare lo staff e prendere appuntamento? Lo so io: i contatti!
Per informazioni e prenotazioni potete scrivere a visite@teatroalighieri.org o chiamare il numero 347 5574815. Per organizzare una visita bisogna essere minimo in quattro e concordare l’appuntamento con almeno 24 ore d’anticipo.
Il biglietto costa 4 euro, oppure 3 euro in riduzione (under 18, over 65, gruppi min. 10 persone, universitari). L’ingresso alla visita dà diritto all’acquisto di biglietti ridotti per gli spettacoli in programma all’Alighieri.

Per info sulla programmazione: http://www.teatroalighieri.org/

Informazioni sull'autore

Silvia Rossetti

Silvia Rossetti

Italianista e multitasker. Scrittrice quando c'è tempo, teatrante per divertimento. Forza Tassorosso.

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