Arte

Progetto Staffetta: il coraggio di credere nell’arte

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Il progetto Staffetta, gli artisti si passano il testimone

Sette artisti che dal 2014 si sono passati il testimone del progetto Staffetta. Stili diversi, storie diverse, città diverse, ma un’unica costante: la fiducia reciproca. Ogni artista che ha allestito la propria personale all’interno dello Spazio Cose Belle di Fusignano è stato scelto da quello che lo ha preceduto e a mostra terminata ha indicato quello che sarebbe stato accolto dopo di lui. Rosario Fontanella, Giovanni Lanzoni, Simone Luschi, Silvia Chiarini, Enrico Minguzzi, Michele Bruccheri e Mattia Scappini si sono dati fiducia reciproca. Ognuno ha scelto l’altro credendo fermamente nelle sue capacità artistiche e in questa rete di stima sta la garanzia della qualità delle mostre.

opera di Mattia Scappini.

 

Un’idea nata per gioco

Lo Spazio Cose Belle non nasce direttamente come galleria d’arte; la sua storia è molto più bella e complicata. La sua vetrina, affacciata su corso Renato Emaldi di Fusignano, ha ospitato prima le stoffe della “butéga dl’Ucialena” e poi i capi firmati di un negozio di abbigliamento di cui però mantiene ancora il nome. Solo che le “Cose belle” sono cambiate; sono diventate bellissime. Non più stoffe e abiti, ma idee, opere d’arte, condivisione, musica.

Tutto nasce per caso. Il negozio di abbigliamento chiude e lo spazio viene messo in vendita. Per Luisa Calderoni e suo marito è quasi una cosa naturale acquistarlo, sentono che quello spazio in qualche modo gli appartiene essendo così vicino alla loro casa. Ma che farne? Non vogliono avviare un’attività commerciale. Poi arriva l’idea. Rosario Fontanella chiede a Luisa di poter usare lo spazio per una personale e lei accetta. Quella di Rosario è la prima mostra del Progetto Staffetta. E da artista fidato in artista fidato, vengono organizzate due mostre all’anno.

Il progetto Staffetta accoglie il pittore Mattia Scappini

Mattia Scappini - autoritratto

Le opere di Mattia Scappini sono in mostra presso la galleria Spazio Cose Belle di Fusignano fino al 14 maggio e meritano di essere viste, perché non sono arrivate lì per caso, ma per scelta di Gabriele Brucceri che in Scappini ha riposto la sua stima d’artista. I Bagliori d’ombra di Mattia Scappini sono spazi sconfinati in bianco e nero in cui il tempo sembra essersi fermato. Sono giochi geometrici e simmetrici che stupiscono per la loro capacità di abbracciare l’osservatore e di portarlo al loro interno. I quadri del giovane artista modenese, classe 1983, sono quasi sempre composti da due parti distinte che hanno la particolarità di funzionare in qualsiasi modo vengano accostate l’una all’altra. Sono studiate nel minimo dettaglio e sorprendono per la loro impressionante congruenza. Alla fine della sua mostra, Mattia dirà il nome dell’artista che verrà dopo di lui. E Luisa preparerà la galleria con la stessa romantica fiducia.

Progetto Staffetta Fusignano

Un’iniziativa di Fusignano per Fusignano

Gli artisti che da qui ai prossimi anni parteciperanno al Progetto Staffetta potrebbero essere americani, africani, asiatici… non ci sono confini nello Spazio Cose Belle di Luisa. Una sola cosa è importante: che il progetto rimanga legato a Fusignano. Il progetto Staffetta, infatti, coinvolge tutto il comune e i suoi abitanti, in special modo le scolaresche, che possono avvicinarsi all’arte e con essa confrontarsi ed esprimersi. I ragazzi hanno sempre tantissime osservazioni e domande da fare, ci ha raccontato Luisa. Forse, chissà, fra loro ci sarà la prossima staffetta.

Informazioni sull'autore

Adriana Giombarresi

Adriana Giombarresi

Lettrice vorace di libri (soprattutto di quelli di Camilleri), amo disegnare, sia con matite e colori, sia con il prezioso aiuto di Illustrator e famiglia.

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