Arte

Hermann Nitsch e la rivelazione del sacrificio

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Presso la Galleria FaroArte di Marina di Ravenna ha inaugurato la mostra Hermann Nitsch. La crudeltà dell’arte, cominciata il 15 aprile e attiva fino al 4 giugno.
La retrospettiva, curata da Linda Guerrini e Franco Bertaccini con la collaborazione di Capit Ravenna, dedica gli spazi della galleria a questo interessante esponente dell’arte contemporanea. Essa è stata realizzata con l’aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, la partecipazione della Pro Loco di Marina di Ravenna e della stessa Fondazione Nitsch di Vienna, città natale dell’artista.

nitschHermann Nitsch è un artista potente, controverso, celebrato ma anche duramente criticato. Un artista che prende e scuote, che lascia affiorare l’umanità più cruda e il nostro intimo collegamento ai riti dell’antichità.
La ricerca artistica di Nitsch è volta alla creazione di un’opera totale, che coinvolga tutti i sensi, ed è tramite “azioni” e performance che compie la sua analisi, mettendo in pratica la propria filosofia.
Nel Teatro delle Orge e dei Misteri sperimenta questi concetti, unendo teatro, musica e arte. La visione dei suoi atti performativi è profondamente collegata al pathos della tragedia greca, alla ritualità pagana e alla passione cristiana. In queste sedi, infatti, Nitsch concilia i rituali di Dioniso e la sofferenza di Cristo, con la violenza cruenta che spesso l’ha messo al centro di polemiche e arresti. Il sacrificio, nella poetica di Nitsch, è ciò che accomuna queste due figure tanto religiosamente distanti. Attraverso il sangue, si rivela una verità senza filtri, che non fa distinzione tra vittime e carnefici.

nitschLa mostra è suddivisa in quattro sezioni emblematiche, illustrate dalle didascalie organizzate da Linda Guerrini. Innanzitutto, l’idea di teatro e performance di Nitsch, le cui radici poggiano su basi forti e antiche; il rito e il mistero applicati alla sua controversa arte, che con crudezza rivelatrice frantuma ogni pudore e architettura sociale; la tenuta di Prinzendorf, località austriaca, ormai sede ufficiale delle performance e delle nostalgie d’infanzia dell’artista, simbolo dei suoi ricordi felici in famiglia; infine, la musica, aspetto fondamentale dell’opera totale. Nitsch infatti crea un nuovo sistema di partitura che applica alle sue performance: esso specifica strumento e volume, lasciando la nota a discrezione del musicista. Così, viene mantenuto un andamento stabile e al contempo sempre differente.

Le opere esposte sono state reperite con l’aiuto di Franco Bertaccini, gallerista, curatore e buon amico dello stesso Nitsch. L’artista non è nuovo alle trasferte sulla riviera ravennate: nel 2007 il Park Hotel di Marina di Ravenna ha infatti ospitato una rassegna a lui dedicata, che ha anche goduto della sua presenza.
nitschL’allestimento delle tele è completato da piccoli altari: essi sono costituiti da portantine realizzate su modello di Nitsch, coperte dalle pianete utilizzate nel corso delle performance, coronate da vasi di fiori che addolciscono, edulcorano le tele massicciamente colorate.
Le opere ad olio o tempera di Nitsch, di ispirazione fortemente informale, tendono ad essere molto ampie, poiché lui stesso predilige le grandi dimensioni. Questo gigantismo riflette la portata dei suoi interrogativi sulla vita e sull’arte, allo stesso modo in cui le sue performance arrivano a durare giorni e non possono esaurirsi in poche ore, con buona pace di chi organizza proteste e firma petizioni per fermarle.

In data da destinarsi, Hermann Nitsch verrà in visita alla mostra e i curatori organizzeranno un incontro con l’artista aperto a tutti coloro che volessero approfondire l’opera di questa incisiva personalità dell’arte contemporanea.

La Galleria FaroArte si trova a Marina di Ravenna, in Piazza Marinai d’Italia, 20. La mostra è visitabile martedì, giovedì, sabato, domenica e festivi dalle 15.00 alle 18.00. Altri giorni e orari sono disponibili previo appuntamento.
Per informazioni: 3474677432; 3209104102; www.capitra.it 

 

Informazioni sull'autore

Silvia Rossetti

Silvia Rossetti

Italianista e multitasker. Scrittrice quando c'è tempo, teatrante per divertimento. Forza Tassorosso.

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